Tutti a bordo..si parte per i Caraibi

Eccomi di nuovo qui dopo una lunga pausa..molti impegni lavorativi mi hanno tenuta lontana dal mio amato blog ma è arrivata l’ora di tornare a scrivere di paesi e posti nuovi da consigliarvi e mostrarvi.

Stavolta ancora più motivata dalle ultime esperienze fatte in una parte del mondo dove non avevo ancora messo piede: i Caraibi. Certo non tutti eh ci mancherebbe!!! Mi sono concentrata sulle isole più “conosciute” delle Antille che ho potuto visitare in una sola settimana a bordo della nave Adventure Of The Seas della compagnia americana Royal Caribbean. Purtroppo in 7 giorni è possibile giusto farsi un’idea di massima dei posti visitati ma ho fatto tesoro delle esperienze in ogni isola in modo da capire dove ritornare per una vacanza più seria 😉

Ma torniamo a noi.. vi racconterò man mano le tappe di questa splendida crociera.

Il viaggio é iniziato di mattina mooolto presto direzione Miami (ho trovato un’offerta fantastica andata e ritorno con Alitalia.. vi consiglierei di controllare sul loro sito perché molto spesso fanno delle promo davvero convenienti) ma era solo il primo stop per arrivare a San Juan, Puerto Rico, da dove era prevista la partenza della nave.

Appena arrivata ho optato per un taxi verso il porto non avendo prenotato un trasferimento con la compagnia di crociera. I costi, fortunatamente, sono fissi e si parte da 20 dollari per raggiungere la zona del porto e può aumentare in base ai bagagli che vengono portati. In base al traffico, il tempo di percorrenza è di circa 25/30 minuti.

Sbrigate le procedure d’imbarco ho iniziato subito l’esplorazione della nave. Ogni volta ho bisogno del mio tempo per ricordare direzioni, ponti e modi per raggiungere più velocemente i posti e non perdermi nel frattempo. Per fortuna la nave ha una grandezza contenuta nonostante i suoi 11 ponti e una stazza di quasi 138000 tonnellate!!!!

La prima tappa della crociera è stata St.Marteen, isola per metà olandese e per metà francese. È stato davvero triste vedere la situazione in cui si trova al momento; dopo il terribile uragano che l’ha colpita lo scorso settembre le piccole cittadine sono in lenta ricostruzione così come i grandi hotel ormai chiusi ed anche le spiagge ne hanno risentito parecchio. Avevo già visto alcune immagini della famosa Maho Bay, o Airplane Beach, così ho deciso che la meta della giornata sarebbe stata quella. Questa spiaggia si trova attaccata all’aeroporto di St.Marteen ed i turisti che vengono qui possono assistere all’atterraggio degli aerei locali e di linea ed è davvero uno spettacolo unico. Prima del rientro sulla nave non poteva mancare anche un piccolo giro nella capitale Philipsburg. Tanti piccoli negozietti con prodotti locali sul lungomare e casette colorate ad una distanza di nemmeno a 15 minuti a piedi dal porto dove attraccano le navi (parte olandese).

La seconda tappa invece è stata sull’isola di St.Kitts che, con l’isola di Nevis, forma un piccolo arcipelago nelle Piccole Antille. Diciamo che di tutte le tappe fatte questa è quella che mi ha colpito di meno. Non avendo una escursione già prenotata mi sono diretta nella spiaggia che mi era stata consigliata da alcuni locali, Cockleshell Bay. Il problema principale di questa spiaggia è il fatto che viene presa d’assalto da tutti i croceristi che sbarcano in quel giorno (a volte ci sono anche 2 o 3 navi) quindi si crea una guerra all’ultimo lettino ed ombrellone che non fa per me. Il secondo problema ma questo dettaglio è personale è il tipo di spiaggia e mare che ho trovato. St. Kitts è un’isola vulcanica quindi l’acqua del mare non aveva quel colore tipico dei Caraibi, la sabbia era granulosa. La vista però era fantastica perché avevo di fronte a me l’isola di Nevis. Una spiaggia alternativa che posso consigliarvi è Frigate Bay, per gli amanti dello snorkeling è un’ottima opzione.

Le ultime tre tappe sono quelle che mi hanno colpito di più, a cominciare da Antigua con il suo mare dalle mille sfumature di blu. Qui posso consigliarvi senza nessun dubbio la spiaggia di Dickenson Bay, una lunga distesa di sabbia bianca e palme a perdita d’occhio. Uno spettacolo unico! Tanti piccoli chioschi che affittano attrezzature sportive, lettini con ombrelloni e bar per un pranzo sulla spiaggia.

Su questa stessa spiaggia ho avuto la possibilità di visitare ed essere ospite per un giorno del bellissimo villaggio Sandals Grande Antigua. Ne ho approfittato per unire relax e lavoro, circondata dal mare azzurro e coccolata dallo splendido staff dell’hotel.

Per non parlare poi di St.Lucia. Anche qui sono stata accolta nei meravigliosi resort Sandals e precisamente nel Grande St.Lucian, situato sulla bellissima spiaggia di Rodne Bay nel nord dell’isola. In questa parte il mare era basso, caldo e con una spiaggia bianca e fine. Da sogno!

Anche Barbados non mi ha deluso. Nonostante la giornata nuvolosa, il mare risaltava anche da lontano con il suo azzurro accesso dalle mille gradazioni. Una sabbia bianca e fine era presente in tutta la spiaggia di St. Lawrence Gap, dove mi sono diretta appena sbarcata dalla nave. Mi attendeva l’ultima giornata di duro lavoro tra un pranzo sulla spiaggia, un cocktail in piscina e un giro alla scoperta del villaggio Sandals Royal Barbados. Il centro di Bridgetown, capitale dell’isola e dove si trova il porto, è davvero molto carino ed un po’ mi è dispiaciuto non essere riuscita a fare un giro esplorativo prima di rientrare in nave perchè tra tutte le capitali viste sembrava anche quella più movimentata.

L’ultimo giorno l’ho trascorso in navigazione per rientrare a San Juan ed è stato dedicato totalmente al relax. Ho avuto modo di vivere un pò di più la nave, cosa che non avevo fatto per tutti i precedenti giorni, presa com’ero dalla scoperta delle isole dove mi trovato. Ci credereste mai che ho anche pattinato sul ghiaccio? Si perché a bordo della Adventure of the Seas c’è anche una pista di pattinaggio usata dai fantastici ballerini per gli spettacoli serali e da noi passeggeri per passare un po’ di tempo tra risate e sederate a terra.

Non voglio annoiarvi troppo con dettagli sulla nave o sulla vita di bordo ma posso rispondere a qualsiasi vostra domanda in merito (o eventualmente a consigli su un’eventuale crociera) 😊 vi lascio solo qualche news in più su tutti gli spostamenti effettuati durante quella settimana con relativi prezzi.

A breve arriverà anche un piccolo post sull’ultima tappa del viaggio.. perché non poteva bastare solo la crociera ➡️➡️➡️ stay tuned!

St.Marteen: dal porto di sbarco di Philipsburg alla spiaggia di Maho Beach la distanza è di circa 20 minuti ed un taxi per due persone ha una tariffa di 20 dollari. Poco più distante la spiaggia di Mullet Bay, 30 minuti in taxi dal porto.

St.Kitts: la spiaggia di Cockleshell beach si trova ad una distanza dal porto di Basseterre di 20 minuti e con tariffe che si aggirano intorno ai 15 dollari a tratta. Io mi sono fermata allo stabilimento Reggae beach bar dove c’era anche il Wi-Fi se vi interessa e la possibilità di pranzare e bere qualcosa di fresco altrimenti ce ne sono tantissimi camminando lungo la spiaggia. Il servizio spiaggia si aggira intorno ai 15 dollari due lettini ed un ombrellone. Un’alternativa più itinerante è il giro dell’isola con autista per 25 dollari a persona e della durata di 3 ore. Vi avverto..i punti veramente interessanti saranno mooolto pochi però è il modo migliore per vedere il più possibile in poco tempo.

Antigua: la spiaggia di Dickenson Bay è raggiungibile in taxi ed ha un costo di 15 dollari a tratta. Io avevo accesso alla struttura che mi ha ospitato per motivi lavorativi ma la spiaggia è fruibile dall’esterno per tutti. Se preferite una giornata senza troppe spese c’è la parte di spiaggia libera altrimenti lo stabilimento che mi ha colpito di più è il Siboney con la sua cabina telefonica English style.

St.Lucia: il trasferimento dal porto ha una tariffa per due persone di 20 dollari a tratta. La distanza dalla spiaggia dove sono stata io, Rodney Bay, è di circa 25 minuti. Nelle vicinanze potrete trovare il famoso Pigeon Island National Park. In direzione opposta a queste spiagge invece troverete la capitale Castries, piccolo centro con negozi tipici.

Barbados: 20 minuti dal porto di Bridgetown in taxi con una spesa a coppia di circa 20/25 dollari a tratta.

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